giovedì 6 novembre 2014

Agamennone amava assai (tautogramma in A)

Ateneo, autore antico, aspirava ad apparire audace; aveva abbozzato alcuni aneddoti amorosi, asserendo: «Agamennone amava Arginno.»1
Avventura ambigua, avendo avuto avvio allorché Agamennone avvistò appunto Arginno – allievo adolescente – avanzare attraverso acque agitate.
Arginno andava abitualmente ad allenarsi all’alba. Agamennone assai assorto assisteva agli affanni atletici.
Ahimè, Arginno affogò; Agamennone allora alzò altari attribuendoli ad Afrodite Argynnis.
Altri avvenimenti amorosi, abbastanza affermati, all’Atride associano addirittura Achille.
Agamennone aveva arraffato ad Achille aggeggi, arnesi, arredi; affronti ancora accettabili, antecedentemente all’atto arrogantissimo attinente all’ancella.
All’accampamento, Achille arrabbiandosi abbandonò armi, amici, alleati:
Arrangiatevi! – abbaiava. – Antiloco, Aiace, addio!
Anziché arrendersi all’anzianità, assuefatto all'adulterio, Agamennone avrebbe accumulato altri amori: avrebbe accontentato anche Artemide.

1 Gli scritti di Ateneo di Naucrati sono stati importanti per gli studi sulla omosessualità greca.

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